
Sono nato a Milano il 24 Ottobre 1958.
A Novellano capitai all’età di 3 mesi, portato quì dalla tata che mi ha tenuto fino ai 14 anni.
Nel periodo seguente, come tanti quì, passavo a Novellano i tre mesi estivi.

Nel 1962 mio padre ha costruito una casa a Novellano, e dal 2000 vivo quì tutto l’anno.
Ho conosciuto mia moglie in paese, che è di Genova, ma ha origini di quì.
Due figli , uno ormai grande sposato e fa lo Chef, l’altro studia in Università a Milano.

Noi siamo cresciuti da ragazzi in un gruppo fantastico. Ai tempi c’erano molti giovani, un gruppo molto forte che col passare del tempo portò alla creazione e realizzazione del Festival degli Incompresi di Novellano; io diedi il mio contributo come disegnatore e autore di alcune canzoni.

La vita in montagna è bella ma complicata. Il continuo venire meno dei servizi rende tutto molto difficile.
Volendo guardare avanti se non si riesce a sfruttare le potenzialità che hanno questi posti prevedo un futuro di desertificazione umana.
L’Italia è un Paese strano. Un appartamento con cento locali di cui se ne usano solo due, mentre gli altri 98 vengono lasciati all’abbandono.
