La ranella

Giorgio Chiesi

Persone della montagna. E’ questa una iniziativa che vuole fare conoscere la montagna reggiana attraverso il racconto della vita e delle passioni di chi vive quì da sempre o da chi invece ha incontrato quì l’amore della sua vita o da chi ha deciso di venirci ad abitare o lavorare. Il racconto più autentico delle persone che vivono quì.

Quando intervistiamo una persona importante del nostro territorio facciamo sempre alcune domande che ruotano intorno ad una traccia : una breve biografia, un aneddoto, un pensiero per il presente ed un pensiero per il futuro.

Giorgio Chiesi, fuori da ogni schema, è un fiume in piena!

Nato a Gazzano 85 anni fa, è stato un perito muratore fino a diventare anche capo cantiere. Ha passato la leva militare in Sicilia tra Siracusa Ragusa e Catania, uno  dei momenti più belli della sua vita. Il Giorgio muratore, esperto di cemento armato, è andato poi a lavorare 7 anni a Genova e una volta rientrato nel reggiano, ha lavorato presso molte ditte nel settore, tra le quali citiamo la cooperativa Ciles confluita poi in Unieco. Dell’opera di Giorgio si possono contare circa 60 case nella sola Gazzano, alcune realizzate con l’aiuto di suo papà Ernesto, grande esperto di costruzione di case in sasso e calce.

La famiglia Chiesi nel 1942
La famiglia Chiesi nel 1942

Il papà era originario di Fanano in provincia di Modena. E’ stato uno tra gli operai che dopo il terremoto del 1920 hanno ricostruito il paese ed ha collaborato alla costruzione della diga di Gazzano-Fontanaluccia. Ha conosciuto così la mamma di Giorgio, Iside Gigli: lì è rimasto.

Nel 1962 Giorgio si sposa con Giuliana Merciadri con una cerimonia officiata da don Paolo Canovi. Il pranzo di nozze si è svolto presso l’Istituto di Maria ed è stato il primo ricevimento unificato che ha rotto la tradizione secondo la quale il ricevimento dovesse svolgersi con il pranzo nella casa della sposa e la cena nella casa dello sposo.

Abbiamo conosciuto Giorgio da meno di un anno ed abbiamo imparato l’unità e l’amore vicendevole all’interno della sua famiglia ormai lunga di tre generazioni con nipoti e pronipoti. Ma abbiamo anche scoperto il suo amore per la propria terra e il proprio paese dove ha seguito, dopo il pensionamento, la manutenzione e il funzionamento dell’acquedotto; il suo spirito umano è evidenziato nella sua decennale attività nella pubblica assistenza che ha permesso, con l’aiuto del suo eterno amico Tullio Verdi, che la Croce Verde di Villa Minozzo avesse l’ambulanza sempre collocata in Gazzano.

Il matrimonio nel 1962
Il matrimonio nel 1962

Di Giorgio Chiesi oggi conosciamo la sua forza e la sua intraprendenza: già allenatore della squadra di Gazzano con cui ha vinto un torneo montano, grazie alla sua mano ed all’interessamento di Fardo Chesi (fondatore e proprietario dell’Albergo del Lago) è stato possibile ultimare il campo sportivo con l’installazione dell’illuminazione e la fabbricazione del muro che costituisce lo spogliatoio dei giocatori.

Oggi possiamo incontrare Giorgio a spasso per il paese sempre con qualche arnese, ora per costruire una insegna luminosa che raffigura scene del presepe natalizio e che possiamo ammirare illuminate la sera per tutto il mese di dicembre, ora con una vanga per zappare il suo orto, ora con un fascio di giunchi per intrecciare una cesta, ora con il suo trattorino per portare materiale utile alla Pro Loco o per pulire intorno alla mostra dei presepi.

 

Istituto di Maria
Istituto di Maria. All’edificazione di questa costruzione ha partecipato il papà di Giorgio. E’ stato, questo istituto, il luogo di formazione di molte generazioni di ragazze. Ospitava una sala polivalente che all’occasione diventava una palestra, il cinema, il teatro. A fine anno scolastico le ragazze esponevano quì i loro lavori in una mostra.

 

La ranella
La ranella
Giorgio maestro dei cesti
Giorgio maestro dei cesti
Sagra antichi mestieri (Gazzano 2007)
Sagra antichi mestieri (Gazzano 2007)
Sagra antichi mestieri (Gazzano 2007)
Sagra antichi mestieri (Gazzano 2007)

One thought on “Giorgio Chiesi”

Comments are closed.