Giandomenico Reverberi

Giandomenico Reverberi

Ho iniziato a fotografare all’età di 14 anni, seguendo mio padre giornalista.

Visitando posti interessanti, soprattutto di montagna, iniziavo a registrare nelle immagini quello che vedevo.

Foto (Giandomenico Reverberi)

Facevo filmati, sempre al seguito di mio padre, giornalista di Tele Montecarlo e direttore del giornale nazionale dell’associazione nazionale alpini: utilizzavo una cinepresa a 16 m/m e realizzavo diverse copertine per la rivista.

Finiti gli studi da geometra, ho frequentato per 3 anni la facoltà di ingegneria civile, superando però solo il biennio.

Abbandonati gli studi, ho lavorato per diversi anni  nel settore tecnico, in aziende come La Tecnosol di Castelnovo ne’ Monti o il CCPL di Reggio Emilia.

Giandomenico Reverberi

Nel 1987, con l’amico Giovanni Onfiani, rileviamo lo studio fotografico del grandissimo Guido Ficarelli chiamandolo Studio Jack & Joe.

Nel 1982 ho perso mio padre per malattia, e ho trovato in Guido un grande maestro fotografo, ma anche un amico , quasi una figura paterna.

Lui mi ha insegnato veramente tanto: dalla camera oscura – allora il bianco e nero era ancora in gran voga-fino all’uso delle fotocamere.

La cosa più grande che mi ha insegnato, sulla quale ha insistito per tutti gli anni di collaborazione, è stato il cercare una visione critica delle opere e delle  immagini prodotte da altri, ma soprattutto, sulle immagini prodotte da me, discutendole insieme e mostrandomi  quelli che erano gli errori commessi.

Insegnandomi l’umiltà nel riconoscerli, accettarli e non ricommetterli.

Non era una frase di Guido, ma lui me la ripeteva sempre

Da una bella immagine, non ha mai imparato nulla nessuno, dagli errori, si impara sempre.

Giandomenico Reverberi
Giandomenico Reverberi, immagine promozionale per i corsi 2016/2017

Nel corso degli anni, il mio  amico Giubba, rendendosi conto che la fotografia non era per lui, lasciava la società, riprendendo il suo lavoro originario di pipeliner all’estero.

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Subentrava così nella società, mia moglie Cinzia (ci siamo sposati nel luglio del 1992); da allora le ho insegnato tutto quello che le serviva per poter fare la nostra professione di fotografo.

Incanto di Mimmo
Incanto di Mimmo

Abbiamo fatto insieme tantissimi servizi matrimoniali, foto sportive, e lei si è specializzata nelle fotografie di bambini in studio.

Oggi siamo nell’anno 2016 e le cose nel mondo della fotografia sono cambiate.

Siamo passati dalla pellicola all’immagine digitale, che ha reso sicuramente la foto più facile ed accessibile a tutti.

Il teatro a modo mio
Il teatro a modo mio

La Lente Magica
La Lente Magica

Oggi oltre alla professione, dedico parte del mio tempo nell’organizzare corsi di fotografia, a vari livelli di apprendimento, dove cerco di trasmettere la mia passione e le mie conoscenze sulla fotografia derivate da una vita di passione e da trent’anni di professione.

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