Self publishing

Fame d’arte

Self publishingQuante volte ho pensato…se avessi studiato!

Sembrava così inutile, così superfluo, quanto mi sbagliavo. La cultura elimina i nostri limiti, ci apre la finestra verso l’ignoto e il nostro percorso. Non lo avevo capito, non mi sembrava così importante poi quella strana smania, la voglia irrefrenabile di scrivere, la sensazione di far parte di un mondo a parte, scrivere poesie, racconti, favole e allora il vocabolario diventa il tuo migliore amico.

 

Scrivere per dire, per pensare, per fuggire e ora sono qui, ancora con la mia penna in mano a creare emozioni, a fuggire dalla normalità. Il mio pensiero va ai tanti sconosciuti come me che sentono questa fame, che ci credono ma che hanno poche possibilità perché subiscono i loro limiti anche se sono convinta che l’emozione non ha bisogno di lauree, preferisco scrivere col cuore che col vocabolario.

Il mondo editoriale una giungla che offre concorsi letterali, che offre pubblicazioni e a volte illusioni, di chi ci si deve fidare?

Ho pubblicato in diverse antologie e ogni volta mi sono sentita così grande, così soddisfatta di ciò che facevo.
Per noi poeti sconosciuti facile cadere in certe trappole illudendoci di essere artisti ma rimanendo sempre nel dubbio “Sono veramente così brava o sono solo un incremento” Di chi bisogna fidarsi?

Genova

Vecchi cassetti

Si nasce, si cresce, si sogna poi si viene risucchiati dalla vita, dal suo caos.

Vi è mai capitato camminando di osservare dei bambini giocare o dei ragazzi ridere per quelle, che noi adulti, intrappolati in questo meccanismo, chiamiamo “cavolate” quante volte ho sentito dire…. Beati loro, se tornassi indietro….e perchè non farlo!

Vecchi cassetti
Vecchi cassetti

Non serve avere vent’anni di meno, penso che sua giusto trovare il nostro spazio, solo per noi e magari chissà, spolverare un vecchio sogno.
A volte non si ha il coraggio, a volte manca il tempo oppure la voglia ma la vita è troppo dura per non dedicarsi un po di tempo.
Ricordo la mia passione per la fotografia, mi comprai una Canon AT1 accessoriata di zum, obiettivi vari, cavalletto. Mi piaceva l’idea di immortalare immagini, visi ma soprattutto i particolari che attraverso l’obbiettivo attiravano la mia attenzione.
Col passare del tempo, sempre alla ricerca di stimoli, cominciai a scrivere.
Quanti racconti, quante poesie che tenevo ben nascoste nel cassetto, per vergogna, per paura di far conoscere i miei pensieri.
Quel cassetto era un rifugio, il mio diario segreto ma la passione per la scrittura persisteva e cosi, a distanza di anni, mi sono detta…. Perché no!

Vecchi cassetti
Vecchi cassetti

Ho cominciato a far leggere ciò che scrivevo, a pubblicare e ora ne sono contenta, ho vinto la mia piccola battaglia e tutto è più stimolante.
Basta crederci..e voi avete aperto il vostro cassetto?

Carla Croce

Carla Croce

Buongiorno…mi presento, sono Carla Croce

Il mio nome e Carla, nata e cresciuta a Genova nel lontano 1958….oh come è lontano!

Carla Croce
Carla Croce

Non avrei mai pensato di trovarmi in rete e parlare con persone sconosciute (spero ancora per poco)

Ma come si fa a resistere alla chiamata di Fulvia Massardo, amica conosciuta attraverso uno schermo e in seguito di persona

Carla Croce passione letteratura

….pensare che potremmo essere vicine di casa…

Con lei divido la mia passione: la scrittura; già perché lei in Emilia e io a Genova riusciamo, grazie al computer a frequentarci e a divertirci.

Ora voi vi chiederete… Ma cosa ci fa una che viene dal mare in mezzo alle nostre montagne? Sperando di non inquinare la vostra quiete, spero di conoscervi e farmi conoscere e interagire con voi proponendo i miei pensieri e magari avere un vostro parere, conoscere le vostre emozioni .. un grosso saluto a voi tutti e un arrivederci a presto.